
Ultimo aggiornamento (Venerdì 24 Aprile 2009 17:08) Scritto da Administrator Mercoledì 11 Marzo 2009 01:00
La decrescita è un concetto politico, secondo il quale la crescita economica - intesa come accrescimento costante di uno solo degli indicatori economici possibili, il Prodotto Interno Lordo (PIL) - non è sostenibile per l'ecosistema della terra. Questa idea è in completo contrasto con il senso comune politico corrente, che pone l'aumento del livello di vita rappresentato dall'aumento del PIL, come obiettivo di ogni società moderna.
L'aggettivazione sostenibile allude alla proposta di organizzarsi collettivamente in modo che la diminuzione della produzione di beni non costituisca riduzione dei livelli di civiltà.
L'assunto principale è che le risorse naturali sono limitate e quindi non si può immaginare un sistema votato ad una crescita infinita. Il miglioramento delle condizioni di vita deve quindi essere ottenuto senza aumentare il consumo ma attraverso altre strade. Proprio per la costruzione di queste vie sono impegnati numerosi intellettuali, al seguito dei quali si sono formati movimenti spesso non coordinati fra loro, ma con l'unico fine di cambiare il paradigma dominante della necessità di aumentare i consumi per dare benessere alla popolazione. Un esempio di questi gruppi sono i gruppi d'acquisto solidale (GAS), i sistemi di scambio non monetario o gli ecovillaggi. Il principale esponente di questa corrente è Serge Latouche. In Italia troviamo Maurizio Pallante, Massimo Fini, Mauro Bonaiuti, Paolo Gabrini e Claudio Vitari.
Ultimo aggiornamento (Venerdì 11 Settembre 2009 19:54) Scritto da Administrator Mercoledì 11 Marzo 2009 01:00
Il nostro sito Per La Terra è online. Qui saranno pubblicate informazioni sulle attività e sui contributi che alimentano il nostro progetto, come pure le informazioni sugli eventi esterni che possono essere di nostro interesse. Attraverso questo spazio potremo scambiare opinioni e riflessioni e far conoscere prassi e sperimentazioni, link esperienze e quant'altro...
Ultimo aggiornamento (Venerdì 24 Aprile 2009 17:20) Scritto da Administrator Sabato 07 Luglio 2007 10:54
La multifunzionalità dell’agricoltura rappresenta una delle chiavi strategiche di valoriz zazione e sviluppo del settore. Secondo l’Unione europea, il termine multifunzionalità illustra “il nesso fondamentale tra agricoltura sostenibi le, sicurezza alimentare, equilibrio territoriale, conservazione del paesaggio e dell’ambiente, nonché garanzia dell’approvvigionamento alimentare”.
Il ruolo multifunzionale dell’agricoltura ha trovato riscontro, in Italia, nell’emanazione del decreto legislativo n. 228 del 18 maggio 2001 che, in attuazione della cosiddetta “legge di orientamento” dà una nuova configurazione giuridica e funzionale all’impresa agraria e definisce, per la prima volta sul piano normativo, il distretto rurale e il distretto agroalimentare: in sostanza, amplia lo spettro delle attività che possono definirsi agricole.
Per il decreto le attività principali dell’impresa agraria sono “dirette alla cura e allo sviluppo di un ciclo biologico o di una fase necessaria a tale ciclo...che utilizzano o possono utilizzare il fondo, il bosco o le acque dolci, salmastre e marine” e quelle connesse “alla manipolazione, trasformazione, commercializzazione e
valorizzazione di prodotti ottenuti prevalentemente dalla coltivazione